epilazione.fibra.ottica

Epilazione Progressiva Permanente a Fibra Ottica

Il trattamento laser dei peli superflui si sta diffondendo sempre più; a ricorrere a questa metodica di epilazione non sono solo le donne ma anche gli uomini che apprezzano sia il risultato che la seduta ” indolore ” ( ebbene si! Avvertirete solo un leggero pizzichio ).

Ma che cos’è e come funziona il trattamento laser?

Parliamo di E.P.P. ( epilazione progressiva permanente ) : è un procedimento che prevede la rimozione del pelo in modo progressivo nel tempo, ciò vuol dire che occorreranno più sedute per ottenere un risultato ottimale ( parliamo del 90/95% della densità pilifera). I risultati ottenuti non si possono però considerare definitivi, in quanto nel corso del tempo il corpo può essere soggetto a sbalzi ormonali o altri fattori che possono influire sul risultato. In alcuni casi questi fattori possono attivare i peli dormienti che fino ad allora non si erano sviluppati.

HIFIBER ( il nostro laser a fibra ottica) agisce mediante trasmissione del segnale luminoso attraverso la fibra ottica e va a lavorare sul pelo mediante un processo chiamato FOTO TERMOLISI SELETTIVA ; ovvero il laser emette un fascio di luce che viene assorbito in modo selettivo dalla melanina presente nel pelo e che ne determina la distruzione.

Ma perchè occorrono varie sedute?

Come dicevamo il laser lavora in modo progressivo sulla densità pilifera e ad ogni seduta lavora su circa il 10% dei peli ( quelli in fase anagen). Per questo motivo occorrono più sedute ( solitamente 10/12 sedute) opportunamente distanziate tra loro affinchè il trattamento risulti efficace.

Come prepararsi ad una seduta laser?

L’inizio di un trattamento laser prescinde che la pelle sia sana e non esposta al sole nei giorni precedenti la seduta. Occorre che i peli abbiano la lunghezza raso pelle, quindi sarebbe opportuno o radere la zona almeno 12 ore prima della seduta o effettuare una ceretta 4/5 giorni prima.

Quando è meglio evitare il trattamento laser?

Il laser è controindicato nei casi di assunzione di farmaci fotosensibilizzanti, malattie autoimmuni, lesioni cutanee ( dermatite, psoriasi….), gravidanza o allattamento, non prima di 5 anni da un intervento tumorale, non prima di 6 mesi da un’anestesia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *